Banche e tassi usurari, come riconoscerli

14 Marzo 2017|Articoli, Recupero crediti|

Banche ed usuraQuando i tassi di interesse da parte delle banche possono essere considerati usurari?

Conoscere questo è molto importante per i consumatori che non vogliono incappare in brutte sorprese, e a tal riguardo è utilissimo sottolineare che il Ministero del Tesoro pubblica continuamente i tassi di interesse massimi oltre i quali si può parlare a tutti gli effetti di usura bancaria.

L’applicazione di tassi usurari è un reato, e nel caso in cui si dovesse riscontrare che un istituto finanziario ha ecceduto rispetto ai tassi massimi stabiliti dal Ministero, la clausola è da ritenersi nulla e il consumatore non deve alcun interesse, senza ovviamente trascurare gli effetti penali della vicenda: il reato di usura bancaria è infatti punibile con la reclusione da 2 a 10 anni.

Si è spesso dibattuto circa il contenuto della Sentenza della Corte di Cassazione n. 350 del 2013: secondo alcune pronunce, infatti, tale Sentenza stabilirebbe che il reato di usura bancaria si configura anche laddove i limiti imposti dal Ministero vengano superati tramite la somma del tasso di interesse e del tasso di mora.

In realtà tale interpretazione e piuttosto semplicistica, e il tasso di interesse e il tasso di mora devono essere considerati in modo distinto l’uno dall’altro.

Chi effettua delle contestazioni di questo tipo, dunque, ha scarse possibilità di successo, non così invece per quel che riguarda i prestiti per cessione del quinto: in questi casi, infatti, accade piuttosto frequentemente che ai tassi di interesse si aggiungano dei costi di assicurazione CPI consistenti, al punto da superare complessivamente i limiti imposti dal Ministero.

In questi casi è piuttosto frequente che i giudici diano ragione al consumatore, configurando così il reato di usura bancaria.

Per quanto riguarda conti correnti e fidi bancari, invece, la verifica della regolarità dei medesimi è legata soprattutto all’incidenza delle diverse commissioni, come possono essere ad esempio la commissione di istruttoria veloce e la CMS: se queste commissioni, sommate al tasso di interesse, superano i limiti prefissati, si può parlare di usura.

È sicuramente un suggerimento prezioso quello di richiedere una consulenza a un professionista specializzato il quale possa eseguire una vera e propria perizia econometria, al fine di verificare il reale ammontare di interessi e commissioni: se vengono superati i limiti massimi imposti dal Ministero del Tesoro, infatti, le possibilità di avere successo in Tribunale sono ottime.


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