Separazione dovuta a infedeltà: anche un SMS può valere come prova

La separazione non consensuale

Nel caso in cui due coniugi procedano alla separazione in modo non consensuale ha sicuramente una grande rilevanza, in sede giudiziale, l’identificazione del coniuge che si è reso protagonista degli atteggiamenti che hanno portato alla rottura del legame di coppia.

Il Giudice è chiamato ad esprimersi su diversi aspetti, sia economici che di natura differente, come ad esempio relativamente all’affidamento dei figli, e una ragione molto frequente per la quale le coppie intraprendono un iter di separazione è rappresentato senza dubbio dal tradimento.

Per il coniuge che subisce il tradimento può essere molto importante riuscire a provare il comportamento fedifrago da parte del consorte, e da questo punto di vista potrebbe essere necessario e fondamentale riuscire a raccogliere delle prove.

Sicuramente è un buon suggerimento quello di evitare di cimentarsi personalmente nell’intento di raccogliere questo tipo di prove un’ottima alternativa è invece quella di rivolgersi ad agenzie investigative regolarmente autorizzate allo svolgimento di tale attività.

Agenzie investigative per recuperare le prove

Accade infatti sempre più spesso che le agenzie investigative vengano chiamate in causa per smascherare casi di infedeltà coniugale, e le agenzie esperte e professionali sono effettivamente in grado di recuperare le prove necessarie per far valere le proprie ragioni dinanzi al giudice.

Le agenzie investigative possono effettuare la loro attività anche in ambito tecnologico, ed è cosa nota il fatto che oggi i telefoni cellulari e le comunicazioni avvenute tramite Internet lascino una serie di tracce molto preziose in tal senso.

infedeltà

Gli SMS possono essere considerati prove dell’infedeltà?

Ci si è chiesto spesso, negli ultimi tempi, se SMS o comunicazioni private analoghe possano essere utilizzate come elemento probatorio nell’ambito di cause di separazione dovute a infedeltà coniugale, e la risposta è affermativa.

La Cassazione del 23/05/2014 n. 11516 ha considerato lecita la relazione investigativa prodotta da un investigatore privato con questa finalità, di conseguenza prove di questo genere, come possono essere ad esempio scambio di SMS, fotografie o altro, possono assolutamente essere spese in Tribunale.

 A presto! L’avvocato sempre con te!


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