Testamento: si può effettuare anche senza rivolgersi a un notaio?

15 Maggio 2018|Articoli, Diritto di famiglia|

testamentoPer fare testamento è necessario rivolgersi a un notaio, oppure è possibile procedere anche in modo autonomo?

La figura del notaio, in questi casi, non è indispensabile: si possono distinguere infatti due diverse tipologie di testamento: quello per atto di notaio, il quale prevede appunto l’intervento del professionista che attribuisce pubblica fede della provenienza delle dichiarazioni del testatore, e il testamento olografo previsto dall’art. 602 cod. civ..

Il testamento olografo è un testamento scritto di proprio pugno, il quale ha la medesima efficacia del testamento pubblico eseguito al cospetto di un notaio. Tuttavia nel redigerlo bisogna prestare attenzione: il testamento olografo deve essere redatto rispettando alcuni requisiti, pena la sua nullità. Anzitutto deve essere scritto interamente di pugno, di conseguenza la firma in calce a un testo dattiloscritto non è da considerarsi valida in alcun caso. La sottoscrizione va posta alla fine delle disposizioni e la data deve necessariamente indicare giorno, mese e anno.

Raccomandiamo inoltre di rendere il testamento olografo sempre reperibile e sicuro. Potrebbe infatti accadere che una persona in malafede, o anche in buona fede, quindi in modo del tutto accidentale, distrugga questo documento, e in tal caso quanto la persona ha disposto prima della sua morte rimarrebbe del tutto sconosciuto.

Fotocopiare un testamento non ha alcun valore; tuttavia può essere comunque una buona soluzione quella di produrre più testamenti olografi con il medesimo contenuto, conservandoli in punti diversi. Tutti i testamenti in tal caso avrebbero analogo valore legale, e consentirebbero una maggior sicurezza nel loro ritrovamento.

Le disposizioni contenute nel testamento devono essere coerenti con quanto disposto dalla legge e dovrebbero scongiurare l’eventualità che insorgano delle liti tra eredi. Alla luce di questo, chi redige il testamento deve rispettare le quote di legittima, e se intende favorire degli eredi può farlo, ma nei limiti della cosiddetta quota disponibile. Diversamente, ci potrà essere il rischio di liti ereditarie e di impugnazioni del testamento da parte degli eredi legittimari, che potrebbero avviare un’azione di riduzione.

Sicuramente è un buon suggerimento quello di definire in modo chiaro cosa spetta ai vari eredi e in che quantità; e farsi affiancare da un avvocato o un notaio nella redazione del proprio testamento è certamente una buona soluzione per chi vuole assicurarsi la corretta destinazione delle proprie volontà testamentarie.

Per completezza ricordiamo che il testamento olografo potrà sempre essere modificato dal testatore con una nuova scrittura di proprio pugno, firmata e datata.

 L’avvocato sempre con te!


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