Ludopatia: chi è l’amministratore di sostegno?

La ludopatia è un problema estremamente serio il quale riguarda, purtroppo, tantissime persone.

La dipendenza dal gioco

La ludopatia è una dipendenza patologica dal gioco d’azzardo, una dipendenza che dal punto di vista psicologico può essere paragonata a quella legata all’uso di sostanze stupefacenti:  ciò lascia ben immaginare a che punto possa esser grave.

ludopatia

I soggetti ludopatici devono assolutamente essere seguiti e devono essere affidati a strutture specializzate, affinché possano recuperare una condizione di normalità e di piena consapevolezza dal punto di vista psicologico.

A tal riguardo, è utile sottolineare che le strutture specializzate sono numerose e sono ben distribuite sul territorio nazionale; di conseguenza laddove si dovessero riscontrare, in un familiare o in un conoscente stretto, dei sintomi tipici di una dipendenza, è importante non temporeggiare e cercare subito un aiuto.

Oltre ad essere una condizione molto grave a livello salutare, la ludopatia espone la persona a dei seri problemi economici: dal momento che il soggetto ludopatico perde lucidità, essendo preso dal desiderio compulsivo di giocare, può purtroppo accadere che nel giro di breve tempo vengano dilapidati dei veri e propri patrimoni.

Il desiderio di gioco

Molto spesso il soggetto ludopatico attinge alle risorse economiche della famiglia, facendo così ricadere il problema anche sui propri cari, non di rado deteriorando il rapporto. Altrettanto non trascurabile è poi l’eventualità che una persona ludopatica può addirittura esser portata a commettere reati per potersi procurare il denaro con cui soddisfare l’irrefrenabile desiderio di gioco.

La ludopatia è una vera e propria piaga sociale e può riguardare qualsiasi tipo di gioco d’azzardo. Le slot machine sono uno dei giochi più critici, in quanto riescono a sviluppare casi di ludopatia con sorprendente facilità, forse dovuta alle luci e suoni connessi a tale gioco. Tuttavia la ludopatia può riguardare anche le scommesse sportive, dunque le classiche schedine, lotterie istantanee e qualsiasi altro gioco di cui si può liberamente fruire.

Un sostegno utile

È molto interessante informare le famiglie sul fatto che in Italia esiste un istituto che può rappresentare una preziosa tutela in tal senso, il quale prevede la possibilità di designare il cosiddetto Amministratore di Sostegno.

L’Amministratore di Sostegno, denominato anche in breve AdS, è una figura che può essere designata affinché possa temporaneamente curare gli interessi della persona ludopatica, proprio per evitare che possa commettere azioni irresponsabili prima di aver risolto  definitivamente il suo problema psicologico.

Quella dell’Amministratore di Sostegno è una figura ideale per situazioni che richiedono una soluzione di carattere temporaneo, come è appunto il caso di un soggetto che versa in una condizione di ludopatia e che ha intrapreso un percorso finalizzato al pieno recupero psicologico.

In casi come questi, infatti, non si sta parlando di un soggetto incapace di intendere e di volere, bensì di una persona che versa in una condizione di difficoltà assolutamente risolvibile, per questo motivo temporanea.

Può essere denominato AdS un parente entro il 4° grado, il legale rappresentante, un avvocato o anche associazioni e fondazioni operanti nel settore e operatori dei servizi pubblici e privati, ma solo nel caso in cui non abbiano in carico il beneficiario, ovvero laddove non si stiano occupando direttamente della sua cura.

Affinché la designazione divenga ufficiale, un Giudice deve verificare l’effettiva limitazione alla regolare capacità di agire della persona per la quale si richiede il supporto di un AdS.

Da questo punto di vista è possibile procedere in due modi: il Giudice può eseguire un’audizione diretta oppure può disporre che tale accertamento venga effettuato da uno psicologo.

Come detto, l’affiancamento da parte di un AdS rappresenta una misura temporanea, di conseguenza relativamente a quest’istituto può essere richiesta anche una revoca.

Richiedere una revoca è opportuno, ovviamente, laddove la persona sia riuscita a superare il suo problema di ludopatia, dunque laddove abbia recuperato una piena condizione di salute tale da consentirle di poter gestire autonomamente i propri interessi.

Anche in questo caso è fondamentale l’intervento di un professionista: uno psicologo forense dovrà infatti accertare l’effettivo recupero della persona, scongiurando l’eventualità che possa ricadere in questo problema di salute.

La figura dello psicologo, inoltre, sa spesso rivelarsi molto importante anche per quel che riguarda la mediazione dei conflitti che possono insorgere tra il beneficiario e i suoi familiari, o anche con lo stesso AdS, senza trascurare il preziosissimo supporto finalizzato a reindirizzare la persona verso un percorso di vita che la allontani definitivamente dal pericoloso mondo del gioco.

L’avvocato sempre con te!


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