Danno psicologico: risarcibilità e importanza di una cura specifica

29 Ottobre 2018|Articoli, Risarcimento danni|

Quello di natura psichica è da considerarsi assolutamente un danno risarcibile, al pari di un danno fisico.

Cosa è necessario affinché possa esserci risarcibilità

Affinché la persona lesa possa ottenere il risarcimento è fondamentale anzitutto che la sua condizione di disagio psicologico venga comprovata da parte di un professionista, dopodiché è necessario confermare che il problema di salute è venuto a manifestarsi per via di un determinato episodio.
Sono molteplici le ragioni che possono implicare l’insorgere di un danno psichico, come ad esempio l’aver subito mobbing sul lavoro, una grossa perdita finanziaria, un incidente, un lutto o qualsiasi altro trauma particolarmente rilevante.

danno psicologico

Le più tipiche manifestazioni di un malessere psicologico

Sono davvero tantissime le tipologie di danno psichico che possono riguardare una persona, e si tratta fondamentalmente di condizioni che modificano il regolare profilo della sua personalità.

Tra le manifestazioni più tipiche dei danni psichici figurano stati di ansia, attacchi di panico, pensieri paranoici, insonnia, difficoltà nel relazionarsi con gli altri, tendenza ad evitare situazioni sociali, solo per fare alcuni esempi.

In casi particolarmente gravi si possono registrare anche episodi più evidenti, come ad esempio manifestazioni di forte aggressività, verso gli altri o anche verso se stessi, pianti immotivati, incapacità di lavorare e di compiere le più semplici operazioni quotidiane.

Casi in cui il danno psichico è comunque risarcibile

malessere psicologico

Se una persona conviveva con problemi di natura psichica già prima dell’evento scatenante la cosa non esclude affatto la possibilità di ottenere un risarcimento, anzi è del tutto normale il fatto che un soggetto che tende a maturare delle crisi depressive risenta in modo più evidente di un episodio particolarmente spiacevole.

Anche in questo caso, ovviamente, è necessario provare che l’accentuarsi del danno psichico sia stato dovuto all’episodio in questione.

Un altro aspetto molto interessante che merita di essere sottolineato è legato alla volontà della persona di sottoporsi alle dovute cure: nel caso in cui il soggetto che ha maturato dei problemi psicologici non intenda sottoporsi alle cure prescritte ha ugualmente diritto a un risarcimento.

Risulta piuttosto frequente, peraltro, che le cure psicologiche vengano rifiutate, quantomeno subito dopo il verificarsi dell’avvenimento traumatico: spesso infatti è necessario un periodo fisiologico affinché la persona possa interiorizzare la situazione e maturi la dovuta consapevolezza dell’importanza di un intervento terapeutico.

Perché le cure non andrebbero mai evitate

I luoghi comuni relativi ai processi terapeutici di natura psicologica, purtroppo, sono numerosi: c’è infatti chi crede che rivolgersi a un professionista sia un’esperienza traumatica, chi teme che la terapia possa modificare forzatamente la sua personalità, chi prova imbarazzo nel raccontare i propri malesseri interiori a un estraneo.

Non vi è assolutamente ragione di provare questi timori, anzi rivolgersi a dei professionisti è determinante per riuscire a fronteggiare il proprio malessere psicologico.

Altrettanto infondata è l’idea secondo cui le problematiche inerenti la psiche siano “secondarie” rispetto ai problemi medici in senso stretto: non è assolutamente così, ovviamente, e i malesseri psicologici richiedono la massima attenzione.

In tantissime occasioni, peraltro, i problemi psichici si possono fronteggiare efficacemente anche senza far ricorso a medicinali: sa rivelarsi molto efficace, a tal riguardo, la cosiddetta terapia cognitivo-comportamentale.

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