Successione di un conto corrente: come fare?

28 Dicembre 2017|Articoli, Diritto di famiglia|

successione conto correnteQuando una persona decede i suoi eredi subentrano nel suo patrimonio, ma in che modo gli eredi possono ottenere lo svincolo delle somme giacente sul conto corrente del defunto?

La procedura di svincolo del conto corrente

Non sono numerose le persone che conoscono a fondo questo tipo di procedura, è dunque molto interessante scoprire qual è l’iter da seguire con la Banca in caso di decesso, anche in considerazione del fatto che in un momento così delicato dal punto di vista emotivo spesso gli eredi non hanno la concentrazione e l’energia necessaria per reperire le varie informazioni.

Eredi legittimi e testamento

Anzitutto è quindi necessario porsi la domanda: chi sono gli eredi effettivi del defunto che potranno ottenere lo svincolo delle somme?

Può accadere che il correntista, prima della sua morte, abbia scritto un testamento, in questo modo il suo patrimonio verrà liquidato in favore degli eredi designati nelle quote indicate nel testamento.

In assenza di un testamento, il denaro disponibile sul conto corrente della persona defunta verrà ripartito tra gli eredi legittimi (quali il coniuge, i discendenti, gli ascendenti, i collaterali e gli altri parenti o lo Stato), secondo quanto disposto dagli articoli 565-586 del Codice Civile.

In caso di decesso quindi è necessario che i presunti eredi comunicano tempestivamente il decesso all’istituto bancario presso il quale il defunto aveva i propri conti bancari, producendo un certificato di morte. L’istituto bancario congela cosi momentaneamente il conto del defunto al fine di evitare ogni indebita operazione (volontaria o meno) sul conto in attesa di accertare chi sono gli effettivi eredi.

Comunicazioni della banca

Nell’occasione, la banca dovrà comunicare se la persona defunta possedeva altri prodotti finanziari oltre al conto corrente, come ad esempio titoli, investimenti, libretti di risparmio o altro ancora.

Nell’interfacciarsi con la banca, gli eredi dovranno anche restituire alla medesima bancomat, carte di credito, assegni inutilizzati e quant’altro emesso dall’istituto bancario in favore del defunto.

Dopo aver preso conoscenza delle giacenze del defunto, al fine di ottenere lo svincolo delle somme, gli eredi dovranno fornire alla banca una dichiarazione di successione sulla quale viene sempre menzionata il nominativo dei vari eredi A seguito delle verifiche di rito, dunque, la banca provvederà a trasferire le somme sui conti correnti degli eredi, che si tratti di eredi legittimi o di eredi testamentari.

Tassa di successione

Va sottolineato che la banca provvederà anche a verificare se è stata assolto il pagamento della tassa di successione relativa al conto corrente.

La tassa varia dal 4% al 8% del valore delle somme giacente sul conto e degli altri titoli e prodotti detenuti col conto corrente, sulla base del grado di parentela che l’erede poteva vantare nei confronti del defunto. Per il coniuge ed i figli del defunto la tassa è del 4% con una franchigia di 1 millione di euro, per i fratelli del 6% con una franchigia di 100.000 euro e per tutti gli altri dell’8% senza alcuna franchigia.

Conti cointestati

Per lo svincolo del conto corrente, per completezza, è interessante menzionare anche due fattispecie particolari ma molto frequenti, ovvero i conti correnti cointestati con firma congiunta o disgiunta.

Infatti, qualora il conto corrente appartenga sia ad una persona defunta che ad una persona in vita con firma disgiunta, allora i processi di successione riguarderanno solo ed esclusivamente la quota appartenente al soggetto defunto. Qualora invece il conto corrente sia cointestato con firma congiunta, cioè era necessaria la firma dei due correntisti per eseguire un’operazione bancaria, allora il conto verrà bloccato fino a quando il cointestatario in vita e l’erede effettivo provvederanno insieme a farsi liquidare la rispettiva quota.


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