Il fondo morosi in condominio

20 Ottobre 2016|Diritto Condominiale|

Accade spesso di vivere in un condominio in cui sono presenti proprietari morosi. In tempi di crisi economica è facile imbattersi in famiglie il cui padre ha perso il lavoro, i figli faticano a sbarcare il lunario, anziani che vivono della pensione minima o giovani coppie alla ricerca di stabilità economica.

Queste situazioni mettono alla prova anche l’amministratore più capace perché in questi casi è impossibile pagare fornitori, servizi e utenze o continuare a versare i premi della polizza del condominio.

Nonostante il codice preveda molti rimedi al ritardo del pagamento delle rate condominiali, come l’emissione tempestiva di un decreto ingiuntivo esecutivo nei confronti dei morosi[1] e/o la sospensione dell’uso di alcuni servizi utilizzabili separatamente (come l’ascensore dotato di chiave)[2], e allo stesso tempo la salvaguardia dei condomini in regola coi pagamenti[3], è possibile che la situazione contabile sia tanto a rischio da richiedere un ulteriore sforzo economico di chi è in regola.

Per evitare di procrastinare lavori urgenti o il pagamento delle utenze, spesso l’amministratore propone di accantonare delle somme e creare un fondo morosi per supplire al mancato pagamento di coloro che non riescono a saldare le rate condominiali.

Tuttavia tale delibera per essere valida ed inoppugnabile deve essere approvata all’unanimità ovvero non essere impugnata dagli assenti, dai dissidenti e dagli astenuti. Infatti il pagamento di somme aggiuntive rispetto a quanto normalmente previsto[4] dal riparto condominiale per far fronte alle morosità, incide sui diritti individuali dei singoli condomini che, giova ricordarlo, sono tenuti soltanto al versamento di quanto effettivamente dovuto.

Le quote aggiuntive, quindi, sono considerate delle liberalità, dei gesti di generosità da parte di chi è in regola con i pagamenti dei contributi condominiali e proprio per questo motivo devono essere specificamente approvate da tutti.

A presto! L’avvocato sempre con te!

[1] Art. 63 comma I disp.att.c.c.
[2] Art. 63 comma III disp.att.c.c.
[3] L’articolo 63 comma II disp.att.c.c. prescrive ai creditori di agire prima contro i morosi e, solo in caso di mancato soddisfo del credito, contro i proprietari in regola coi pagamenti. Ciò significa che il proprietario in regola si vedrà chiamato in causa solo dopo che i creditori avranno agito contro tutti i morosi, e solo in caso di debito ancora esistente.
[4] Ricordiamo che la ripartizione delle spese avviene in base all’articolo 1123 c.c. e segg., i quali indicano la quota a carico di ogni condomino per le spese relative al lastrico solare, agli ascensori, al solaio, alle parti destinate a servire solo determinati immobili…

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